di Gi Elle

Mentre il Friuli Venezia Giulia lo onorava con le bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici – e la Regione aveva proclamato una giornata di lutto -, l’Italia ha dato l’ultimo saluto a Giuseppe Zamberletti nella sua Varese. Il Paese era rappresentato con le massime autorità dello Stato, in prima fila, nella cattedrale della città lombarda, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte, con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. E tanti sono coloro che sono arrivati anche dalla nostra regione, soprattutto sindaci e amministratori pubblici, oltreché rappresentanti della Protezione civile, per dire “mandi” all’indimenticabile Commisssario straordinario per la ricostruzione del Friuli terremotato nel corso del rito celebrato dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, il quale ha parlato dello scomparso come di “un uomo che si è curato delle ferite dell’umanità”. La folta delegazione era guidata dal governatore Massimiliano Fedriga e dal suo vice Riccardo Riccardi, che è pure titolare della Protezione civile regionale. Ma c’erano anche, tra la altre autorità, il vicepresidente della Camera dei deputati Ettore Rosato, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin.

Il presidente Mattarella e il premier Conte accanto al feretro di Zamberletti; sotto, il governatore Fvg, Fedriga.

“Zamberletti è stato un padre del Friuli Venezia Giulia, perché con la sua opera riuscì a dare un futuro alla nostra terra, creando dopo il terremoto del 1976 le migliori condizioni per la ricostruzione e la rinascita economica e sociale del Friuli”, ha detto Fedriga, a margine della celebrazione dei funerali di Stato. Zamberletti, scomparso a 85 anni, ricoprì tra gli altri incarichi, quello di parlamentare, sottosegretario di Stato e commissario straordinario per il coordinamento dei soccorsi appunto dopo il sisma che colpì il Friuli quasi 43 anni fa causando mille morti e devastando decine di paesi. Un ruolo-chiave che lo vide a fianco dell’allora presidente della Regione, Antonio Comelli, ricordato nel 2018, ricorrendo il ventesimo anniversario della scomparsa, come il “Presidente della Ricostruzione”.

Come sottolineato dal governatore Fvg, Zamberletti – “padre” della Protezione civile, fondata proprio in occasione del sisma del Friuli – è stato un esempio di capacità, onestà e pragmatismo, qualità che crearono una perfetta simbiosi con l’attitudine del “saper rimboccarsi le maniche” del popolo friulano. “A lui – ha detto Fedriga – va tutta la nostra gratitudine per essere stato il protagonista di una stagione che vide il Friuli rimettersi in piedi proprio per merito di una precisa volontà politica dello stesso Zamberletti, che delegò alle autonomie locali la realizzazione della ricostruzione”.
Per quel che riguarda il ricordo di Zamberletti, Fedriga ha rimarcato come per la figura dell’ex commissario non siano adeguate occasioni estemporanee, bensì delle iniziative destinate a dare una giusta e duratura memoria “a quello che rimarrà sempre un membro della nostra comunità regionale”.

Fedriga e Riccardi a Varese con la folta delegazione della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

“Quella di oggi, che ha visto a Varese presenti tanti volontari della Protezione Civile regionale, è stata una partecipazione spontanea, per dare l’ultimo saluto al padre di questa organizzazione. Una famiglia che esiste anche e soprattutto grazie all’intuito e all’opera di Giuseppe Zamberletti”, ha fatto eco a Fedriga l’assessore Riccardi. “Un uomo – ha sottolineato – che ha saputo tenere insieme lo Stato e il sistema periferico. Oltre a ciò, aveva la straordinaria capacità di riuscire a mettere concordia e superare le divisioni, qualità essenziali in quei frangenti del post terremoto per coordinare il sostegno alla popolazione e realizzare la ricostruzione”.
Come rimarcato infine dal vicegovernatore, le capacità politiche, amministrative e umane di Zamberletti si rivelarono “l’elemento decisivo nel creare le migliori condizioni per vincere una sfida complicata e difficile come quella”. Il Friuli serberà una riconoscente memoria di Giuseppe Zamberletti, protagonista e vero “motore” della sua rinascita e del suo sviluppo.

Il vicegovernatore Riccardi in basilica.

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In copertina, l’onorevole Giuseppe Zamberletti spentosi a 85 anni.

(Foto Regione Fvg)

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